Servizio · CRM su misura e integrazioni

Un CRM che parla
con quello che usi già.

Installiamo un CRM open source sul vostro server, lo modelliamo sul vostro lavoro e lo colleghiamo al gestionale, alla posta, al calendario e ai documenti. La scheda cliente si aggiorna da sola, perché i dati restano dove già stanno.

Il dato si scrive una volta sola.
Schema del CRM al centro, collegato a gestionale, posta, calendario, documenti e form del sito, con lo scarabeo Bitle

Il CRM muore quando diventa una seconda anagrafica

Il modo più comune di buttare via un CRM è questo: si compra, si importa l'anagrafica, e da lì in poi qualcuno dovrebbe reinserire a mano quello che è già scritto nel gestionale, nella posta e nel foglio di calcolo del commerciale. Per un mese funziona. Al secondo mese i dati nel CRM sono vecchi, e quando i dati sono vecchi nessuno li guarda più.

Il problema quasi mai è il CRM: è che non è collegato a niente. Noi partiamo dalla parte opposta. Prima si guarda dove stanno oggi i dati dell'azienda e chi ne è il padrone, poi si collega il CRM a quelle fonti. Il commerciale apre una scheda e trova fatturato, contratti, email scambiate, riunioni e documenti senza che nessuno li abbia ricopiati.

Cosa trovate dentro una scheda cliente

Ogni riga qui sotto arriva da un sistema diverso e finisce nella stessa pagina.

Anagrafica e dati fiscaliDal gestionale o dal software di fatturazione, che restano i padroni del dato. Nel CRM non si correggono a mano: si correggono alla fonte e si riallineano.
Fatturato e insolutiQuanto ha fatturato quest'anno e l'anno scorso, cosa è ancora da incassare. Serve a decidere prima della telefonata, non dopo.
Contratti e ore residueSe vendete assistenza o pacchetti a monte ore, il residuo si vede in scheda e la scadenza diventa un promemoria, non una scoperta.
Email e riunioniLa posta scambiata con quel cliente agganciata alla sua scheda, e il calendario allineato nei due sensi con quello aziendale.
DocumentiIl collegamento alla cartella del cliente su Drive, NAS o SharePoint, senza duplicare i file dentro il CRM.
Offerte e trattativeStato, importo, data di invio e cosa succede dopo. Con le viste per ruolo, così ognuno vede il suo pezzo.

Come si arriva in fondo

  1. Ricognizione. Dove stanno i dati adesso, chi è il padrone di ciascuno, quali sistemi hanno API e quali solo un export. È la fase che decide il preventivo, e si chiude con un documento che potete leggere anche se non siete tecnici.
  2. Installazione e modello. Il CRM sul vostro server o su un VPS in Italia, con le entità e i campi del vostro mestiere: non "opportunità" e "lead" per forza, ma commesse, cantieri, opere, pratiche, come le chiamate voi.
  3. Integrazioni. Un connettore per volta, ognuno con il suo confine scritto: cosa legge, cosa scrive, cosa non tocca mai. Si parte da quello che vi fa risparmiare più tempo.
  4. Migrazione e formazione. Lo storico entra pulito, o non entra. Poi si sta in aula con chi lo userà davvero, che è l'unico momento in cui si scopre cosa non torna.
  5. Assistenza. Aggiornamenti, backup verificati e modifiche nel tempo, dentro un contratto di assistenza o a chiamata.

Le due strade, dette onestamente

Un CRM in abbonamento

Si attiva in un pomeriggio, l'aggiornamento è un problema di qualcun altro, l'integrazione con i software più diffusi è già pronta. Si paga per utente, ogni anno, e le personalizzazioni si fermano dove finisce il pannello di configurazione.

Va benissimo se il vostro processo somiglia a quello di tutti, gli utenti sono pochi e non avete gestionali strani da collegare. In quel caso ve lo diciamo e vi risparmiamo il progetto.

Un CRM open source su misura

Nessun costo per utente: se domani date l'accesso a tutta l'azienda, il canone non cambia. I dati stanno su una macchina vostra. Il modello dati si piega al vostro mestiere e le integrazioni si scrivono su misura, anche verso gestionali che nessun CRM in abbonamento supporterà mai.

Conviene quando gli utenti crescono, quando il gestionale è vecchio o di nicchia, o quando i dati non devono uscire di casa. Noi usiamo EspoCRM.

Lo usiamo noi per primi

Il CRM di Bitle è lo stesso impianto che proponiamo a voi. Gira su una nostra macchina e ci abbiamo attaccato quello che serviva a noi:

I connettori sono codice nostro, rilasciato con licenza MIT. Non è una demo: è il posto da cui guardiamo i nostri clienti tutti i giorni, ed è anche il motivo per cui sappiamo quali sono le parti che si rompono.

Tutte le integrazioni, una per una →

Un caso concreto, in corso

Un'azienda con un gestionale storico installato in sede, l'anagrafica clienti divisa fra quel gestionale e i file personali dei commerciali, lo storico delle newsletter dentro una piattaforma esterna e nessun posto unico dove vedere un cliente per intero.

Il progetto è impostato in questo ordine: verifica di cosa si riesce davvero a leggere dal gestionale, censimento dei dati sparsi, quadro scritto su cosa può uscire e cosa no, e solo dopo l'installazione. Poi il modello dati del loro mestiere, i ruoli, la migrazione dell'anagrafica e delle liste email validate, il form del sito che scrive direttamente nel CRM, l'invio delle comunicazioni con il dominio configurato a dovere per non finire in spam, e in fondo la parte AI, con perimetro ridotto.

Nessuna magia: la parte lunga non è il software, è mettere ordine nei dati prima di spostarli. Chi vi promette il contrario vi sta vendendo il pomeriggio dell'installazione.

Quanto costa

Non pubblichiamo un listino perché sarebbe finto: due aziende con lo stesso numero di dipendenti possono costare il triplo l'una dell'altra. Queste sono le cose che spostano davvero il preventivo, e su cui potete farvi un'idea prima ancora di sentirci.

Fa salire il conto

  • gestionali senza API, da leggere sul database o via export;
  • storico da migrare sporco o duplicato;
  • molti ruoli con permessi diversi;
  • processi che nessuno ha mai scritto e vanno decisi in corsa.

Lo tiene basso

  • partire da una sola integrazione, quella che fa risparmiare più tempo;
  • anagrafica già ordinata in un posto solo;
  • strumenti diffusi, con API documentate;
  • una persona in azienda che decide, senza comitato.

La prima mezz'ora serve a capire in quale delle due colonne siete. Se la risposta è che vi conviene un CRM in abbonamento, ve lo diciamo lì.

Domande che ci fanno sempre

Dobbiamo buttare via il gestionale?

No, ed è il punto. Il gestionale resta il padrone dei suoi dati: il CRM li legge e li mostra accanto a tutto il resto. Chi vi propone di sostituire il gestionale con un CRM sta risolvendo un problema che non avete.

Il nostro gestionale è vecchio e nessuno lo aggiorna più. Si può collegare lo stesso?

Quasi sempre sì. Con le API se ci sono, altrimenti leggendo il database in sola lettura o lavorando su un export periodico. La ricognizione iniziale serve esattamente a stabilire quale delle tre strade è percorribile, prima di promettervi qualcosa.

Dove finiscono i nostri dati?

Su una macchina che scegliete voi: un server in azienda o un VPS in Italia. Non c'è un cloud nostro in mezzo, e i backup sono vostri. È la ragione principale per cui alcune aziende ci chiamano.

Quante persone possono usarlo?

Tutte quelle che volete: essendo open source non si paga per utente. Il limite pratico è il dimensionamento del server, non la licenza.

Se un domani non lavoriamo più insieme, restiamo bloccati?

No. Il software è open source, l'installazione è vostra, i connettori sono documentati e il database è vostro. La reversibilità la mettiamo per iscritto nel progetto, non è un favore.

Quanto ci mette?

Un'installazione con una integrazione sola si misura in settimane. Un progetto con più sistemi collegati, migrazione dello storico e formazione per funzione si misura in mesi, e va a fasi: ogni fase deve portare qualcosa di usabile, altrimenti è un progetto che non finirà mai.

Vediamo se ha senso per voi

Mezz'ora per capire dove stanno i vostri dati oggi e cosa costerebbe metterli in un posto solo. Se non conviene, ve lo diciamo.

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