EspoCRM, installato e piegato
sul lavoro che fate voi.
EspoCRM è un CRM open source che gira su un vostro server. Noi lo installiamo, lo modelliamo sul vostro mestiere, lo colleghiamo agli altri programmi aziendali e poi lo teniamo aggiornato. In italiano, con una persona sola come interlocutore.
Prenota mezz'ora →Cos'è EspoCRM, in breve
È un CRM open source con licenza AGPL, che si installa su una macchina vostra: server in azienda o VPS. Ha le cose che ci si aspetta da un CRM (aziende, contatti, trattative, attività, email, calendario) e due strumenti che contano più di tutto il resto: un gestore di entità per creare oggetti nuovi con i vostri campi, e un gestore di layout per decidere cosa si vede in ogni schermata e per ogni ruolo. Sopra c'è una API REST completa, che è quello che rende possibili le integrazioni serie.
Non lo trattiamo come una religione: se il vostro caso si risolve meglio con un CRM in abbonamento, ve lo diciamo. Le due strade sono confrontate nella pagina del servizio.
Perché abbiamo scelto questo
- Non si paga per utente. Il magazziniere che deve solo vedere una scheda non vi costa una licenza in più. È la voce che fa saltare i conti dei CRM in abbonamento quando l'azienda cresce.
- Il modello dati si piega. Se il vostro lavoro non si chiama "opportunità" ma commessa, cantiere, opera, pratica o impianto, l'entità la creiamo con quel nome e con i campi giusti. Niente adattamenti a forza dentro schermate pensate per altri.
- C'è una API vera. Tutto quello che si vede a schermo si può leggere e scrivere da fuori. È la condizione per collegare gestionali, form e automazioni senza trucchi.
- I dati stanno a casa vostra. Nessun cloud del fornitore in mezzo, backup vostri, e la possibilità di dire con precisione dove sta ogni dato quando ve lo chiedono.
- Se ci mandate via, resta in piedi. Software open source, installazione vostra, database vostro, connettori documentati.
Cosa personalizziamo davvero
"Personalizzare" in un CRM può voler dire cambiare il logo o riscrivere il modo in cui l'azienda lavora. Ecco cosa intendiamo noi, in ordine di quanto sposta la vita di chi lo usa.
Entità e campi
Gli oggetti del vostro mestiere e le relazioni fra loro, con i campi calcolati che vi servono davvero in scheda (residui, scadenze, totali).
Ruoli e permessi
Chi vede cosa, campo per campo. Il commerciale non deve vedere i costi, il tecnico non deve vedere le trattative, e la direzione vede tutto.
Schermate e navigazione
Layout per ruolo, così ognuno apre il CRM e trova la sua giornata. Le schermate piene di campi vuoti sono il primo motivo per cui un CRM viene abbandonato.
Pannelli su misura
Riquadri in home con i numeri che guardate ogni mattina, promemoria automatici sulle scadenze, e dove serve un pannello scritto da noi.
Connettori
Il pezzo che fa la differenza: gestionale, fatturazione, posta, calendario, documenti, form del sito. Sono elencati qui.
Assistente in linguaggio naturale
Dove ha senso, un pannello per interrogare i dati a parole. Con perimetro dichiarato e sola lettura per default.
Installazione, aggiornamenti, backup
L'installazione gira in container, con il database accanto: è il modo più semplice per aggiornarla senza rimetterci le mani ogni volta. Da lì in poi la manutenzione è la solita roba noiosa che però decide se il sistema campa: aggiornamenti di versione provati prima altrove, backup automatici e verificati con un ripristino, accesso remoto chiuso a dovere, certificato valido.
Un backup che nessuno ha mai ripristinato non è un backup. È la stessa regola che applichiamo sull'infrastruttura dei clienti da anni, raccontata nel servizio di IT Manager.
Migrare da quello che avete oggi
Nella maggior parte dei casi il "CRM attuale" è un foglio di calcolo condiviso, più i file personali dei commerciali, più la rubrica del gestionale. Va bene: si parte da lì. Quello che facciamo prima di importare è la parte che nessuno ama, cioè guardare i duplicati, gli indirizzi email morti e i campi liberi usati per dieci significati diversi.
La regola che seguiamo: lo storico entra pulito, oppure non entra. Importare disordine dentro un sistema nuovo è il modo più veloce per farlo odiare a tutti nel giro di un mese.
Domande frequenti su EspoCRM
EspoCRM è gratis?
Il software è open source e si scarica senza licenza da pagare. Non è gratis il lavoro che ci sta intorno: server, installazione, personalizzazione, integrazioni, migrazione dei dati e assistenza. Chi vi dice che un CRM open source è a costo zero vi sta raccontando metà della storia.
Serve un server nostro?
Serve una macchina: può essere un server già in azienda o un VPS in Italia che attiviamo noi. In entrambi i casi resta vostra, e i backup pure.
Si può usare da telefono?
L'interfaccia funziona da browser su telefono e tablet. Per i casi in cui serve davvero un'app dedicata sul campo, la sviluppiamo noi e la colleghiamo alla API del CRM: è il nostro altro mestiere.
Si integra con il nostro software di fatturazione?
Con quelli che hanno una API, sì, e lo abbiamo già fatto per noi. Con i gestionali chiusi si lavora sul database in sola lettura o su export periodici. La regola resta la stessa: il padrone dei dati fiscali è il gestionale, il CRM li mostra e non li tocca.
Chi ci mette le mani se voi sparite?
Chiunque conosca EspoCRM, che è una piattaforma diffusa con documentazione pubblica e una comunità attiva. I connettori che scriviamo noi sono documentati e restano vostri. La reversibilità è scritta nel progetto.
Fate assistenza anche su un EspoCRM installato da altri?
Sì. Si parte da una ricognizione di come è messo, che spesso è la parte più utile: ci si accorge di aggiornamenti fermi da anni, backup mai provati e permessi aperti a tutti.
Parliamo del vostro caso
Mezz'ora, senza impegno: cosa usate oggi, cosa vorreste vedere in una scheda cliente, e se EspoCRM è la risposta giusta o no.
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