Immettere le credenziali di rete: come aprire la cartella condivisa di un altro PC
Windows chiede il PIN e risponde password o nome utente non corretto quando apri una cartella in rete? Ecco come inserire le credenziali giuste.
Clicchi sul nome di un computer nella sezione Rete di Esplora file e invece di aprirsi ti compare la finestra "Immettere le credenziali di rete". Ti propone il tuo indirizzo aziendale e ti chiede il PIN, tu lo digiti e Windows risponde "Password o nome utente non corretto". Riprovi, stesso risultato. Non è un problema di password sbagliata: è che stai presentando l'identità sbagliata, e finché non gliene dai un'altra continuerà a rifiutarti.
Perché succede
I PC aziendali moderni vengono registrati su Microsoft Entra ID, l'identità cloud di Microsoft 365, e l'accesso avviene con l'indirizzo di posta aziendale più un PIN. Quel PIN non è una password: è un codice legato al singolo dispositivo, valido solo lì, che sblocca una chiave custodita nel computer.
Quando provi ad aprire una cartella condivisa su un altro computer, Windows usa il protocollo di condivisione file, che ragiona in termini di utenti riconosciuti dalla macchina di destinazione. Se quella macchina ha soltanto account locali, non sa nulla della tua identità cloud e non ha modo di verificarla. Windows però, per comodità, propone in automatico proprio quell'identità, e il PIN da lì non ha alcun valore. Da qui il rifiuto sistematico.
La soluzione non è cercare la password giusta per l'account proposto, ma dire a Windows di usare un altro account, quello locale che esiste sul computer di destinazione.
Cosa ti serve prima di iniziare
- Il nome del computer di destinazione, quello che vedi nella sezione Rete
- Nome utente e password di un account locale esistente su quel computer
- La cartella già condivisa su quel computer, con permessi assegnati a quell'utente
- Entrambi i computer sulla stessa rete, con rilevamento rete e condivisione file attivi
La soluzione: usare un altro account
Nella finestra "Immettere le credenziali di rete":
- Clicca Altre opzioni in basso
- Scegli Usa un altro account
- Nel campo utente scrivi il nome del computer di destinazione, una barra rovesciata, il nome dell'utente locale. Per esempio
PC-UFFICIO\mario - Nel campo password metti la password di quell'utente locale, non il PIN
- Spunta Memorizza credenziali
- Conferma
Il prefisso con il nome del computer non è un dettaglio estetico, è la parte che risolve il problema: senza, Windows cerca quell'utente nel dominio o nell'identità cloud e fallisce di nuovo. In alternativa al nome del PC puoi usare il suo indirizzo IP, con la stessa struttura.
Ripulire le credenziali memorizzate
Se hai già provato più volte, è probabile che Windows abbia salvato una combinazione sbagliata e la ripresenti in automatico senza nemmeno chiederti nulla. È la causa numero uno dei tentativi che falliscono sempre nello stesso identico modo.
Vai in Pannello di controllo > Account utente > Gestione credenziali > Credenziali Windows. Cerca qualsiasi voce che contenga il nome o l'indirizzo IP del computer di destinazione, aprila e clicca Rimuovi. Poi riprova ad accedere alla cartella: la finestra tornerà a chiederti le credenziali da zero.
Farlo da riga di comando
Se preferisci una strada diretta, o devi mappare la cartella come unità di rete, apri il Prompt dei comandi e usa:
net use \\PC-UFFICIO\NomeCartella /user:PC-UFFICIO\mario * /persistent:yes
L'asterisco fa comparire la richiesta della password a schermo, così non la scrivi nel comando e non resta nella cronologia. Con /persistent:yes la connessione viene ripristinata a ogni riavvio.
Per salvare le credenziali senza mappare nulla:
cmdkey /add:PC-UFFICIO /user:PC-UFFICIO\mario /pass
Per fare pulizia e ripartire da zero:
net use * /delete
cmdkey /delete:PC-UFFICIO
Il caso della password vuota
Windows blocca per impostazione predefinita l'accesso di rete agli account locali che non hanno password: possono essere usati solo davanti alla tastiera. È un criterio di sicurezza sensato, e sui computer dei piccoli uffici capita spessissimo che l'utente locale sia senza password.
Se sei in questa situazione, la soluzione corretta è assegnare una password a quell'account, non disattivare il criterio. Un account senza password raggiungibile dalla rete è esattamente il tipo di porta aperta da cui passano i problemi seri.
Se non ha funzionato
- Anche il computer di destinazione usa un account Microsoft o Entra. In quel caso le credenziali da usare sono
AzureAD\indirizzo@dominiocon la password dell'account, mai il PIN - Il nome del computer non viene risolto. Prova con l'indirizzo IP al posto del nome, sia nel percorso sia nel prefisso dell'utente. Se con l'IP funziona, il problema è la risoluzione dei nomi sulla rete
- La cartella non risulta condivisa o l'utente non ha permessi. Sul computer di destinazione, tasto destro sulla cartella, Proprietà, scheda Condivisione: l'utente locale deve comparire nell'elenco. Ricorda che i permessi di condivisione e quelli di sicurezza sono due cose diverse e devono essere coerenti
- Rilevamento rete disattivato. Su entrambi i computer, in Impostazioni di rete avanzate, verifica che rilevamento rete e condivisione file siano attivi per il profilo di rete privata, e che la rete non sia classificata come pubblica
- Il firewall blocca la condivisione. Controlla che la regola per la condivisione file e stampanti sia consentita sul profilo di rete in uso
Domande frequenti
Perché mi chiede il PIN se il PIN vale solo per il mio PC?
Perché Windows propone per prima l'identità con cui hai fatto l'accesso, senza sapere se la macchina remota è in grado di riconoscerla. È una comodità che in questo scenario diventa un ostacolo.
Devo per forza creare un utente su ogni computer?
Se i computer sono pochi sì, ed è la ragione per cui questa gestione non scala. Da cinque o sei postazioni in su conviene passare a una cartella condivisa su un NAS o su un server, dove i permessi si assegnano una volta sola.
Memorizzare le credenziali è sicuro?
Restano nel profilo di quell'utente su quel computer. È accettabile su una postazione personale, molto meno su un PC usato da più persone: lì è meglio digitarle ogni volta, o rivedere del tutto l'impostazione delle condivisioni.
In sintesi
Quando Windows chiede le credenziali di rete e rifiuta tutto, il problema è quasi sempre l'identità proposta, non la password digitata. Si risolve con Altre opzioni, Usa un altro account, e il nome utente scritto come NOMEPC\utente, dopo aver ripulito le credenziali salvate dai tentativi precedenti.
Se in ufficio le cartelle condivise sono sparse su più PC, ognuno con i suoi utenti locali e le sue password, il problema non è la singola finestra che rifiuta l'accesso: è che i dati aziendali stanno su postazioni che nessuno salva e che si spengono quando qualcuno va a casa. Ne parliamo nell'articolo del blog dedicato a quando una PMI ha davvero bisogno di un IT manager.
Se preferisci non passarci il pomeriggio, ce ne occupiamo noi: Bitle affianca aziende e studi professionali con assistenza IT e con la figura dell'IT manager a chiamata, dalla rete alla gestione dei permessi.
Se il problema non è su un PC ma su venti
Queste guide nascono da assistenze vere, fatte in aziende e studi professionali. Se lo stesso problema si ripresenta su più postazioni, o se preferisci che ci pensi qualcun altro, Bitle offre assistenza IT e la figura dell'IT manager a chiamata: diagnosi, intervento e, quando serve, il piano per non ritrovarsi nella stessa situazione.