Assistenza e sistemi · · 8 min di lettura

Disco al 100% su Windows 10 con un SSD: come capire davvero chi è il colpevole

Il disco va al 100% ma hai un SSD? Ecco come misurare latenza e lettura casuale per capire se è il disco, il driver o l'antivirus a rallentare tutto.

Su una postazione dell'ufficio basta aprire il browser e tutto si pianta. Gestione attività dice disco al 100%, eppure dentro c'è un SSD montato apposta per renderla veloce. Prima di comprare RAM, reinstallare Windows o dare la colpa all'antivirus, serve una misura. Questa guida mostra il metodo che usiamo in assistenza per capire in dieci minuti se il collo di bottiglia è il disco, il driver o il software, senza installare nulla di pesante.

Perché il "100%" di Gestione attività inganna

La colonna Disco di Gestione attività non misura quanti dati stanno passando, misura il tempo di attività, cioè la percentuale di tempo in cui il disco ha almeno una richiesta in coda. Un disco che sta servendo 500 MB/s e un disco che arranca su 3 MB/s risultano entrambi al 100%.

La conseguenza pratica è importante: il 100% da solo non dice niente. Va sempre letto insieme a due altri valori, la portata in MB/s e il tempo di risposta in millisecondi. Un SSD SATA in salute sta sotto il millisecondo. Se vedi tempi di risposta a due cifre di millisecondi con pochi MB/s di traffico, il disco non sta lavorando, sta facendo aspettare tutti.

Cosa ti serve prima di iniziare

  • Un account amministratore sulla macchina
  • PowerShell aperto come amministratore (tasto destro sul pulsante Start)
  • Una decina di minuti in cui il PC non deve essere usato
  • Facoltativo: CrystalDiskInfo in versione portable, per la parte SMART

Nessuno dei comandi che seguono modifica dati. L'unico che scrive sul disco è il benchmark, che crea e cancella un file temporaneo.

Passo 1: leggere i numeri giusti

Apri Gestione attività, scheda Prestazioni, seleziona il disco e guarda i tre valori sotto al grafico: tempo di attività, tempo di risposta medio, velocità di lettura e scrittura.

Poi apri Monitoraggio risorse (comando resmon), scheda Disco, e ordina la tabella per tempo di risposta. Ti dice quale processo sta accodando richieste e quanto costa ognuna.

Come si legge:

  • Attività alta con centinaia di MB/s: il disco sta lavorando, cerca il processo che lo tiene occupato
  • Attività alta con pochi MB/s e tempi di risposta sopra i 10 ms: il problema è la latenza, quindi disco, driver o filtri software

Passo 2: il benchmark integrato in Windows

Non serve scaricare nulla, Windows ha il suo strumento. In PowerShell da amministratore:

winsat disk -drive c

Ci mette meno di un minuto. Le righe che contano sono tre:

  • Disk Sequential 64.0 Read: su un SSD SATA sano stai sui 450-550 MB/s
  • Disk Sequential 64.0 Write: valori simili, o poco inferiori
  • Disk Random 16.0 Read: su un SSD sano sta sui 150-250 MB/s

Qui sta il trucco della diagnosi. Il sequenziale alto con il random bassissimo è la firma di un problema che il test sequenziale da solo non vede mai. Windows, i browser e le suite da ufficio fanno quasi soltanto letture piccole e sparse: se il random è a un decimo del dovuto, il PC va come se avesse un disco meccanico anche se il benchmark sequenziale dice mezzo gigabyte al secondo.

Se il sequenziale è pieno, hai già escluso cavo difettoso, link SATA degradato e modalità di trasferimento sbagliata.

Passo 3: escludere controller, allineamento e TRIM

Tre verifiche rapide, tutte non distruttive:

fsutil behavior query DisableDeleteNotify
Get-Volume C | Select SizeRemaining
Get-Partition | Select DriveLetter,Offset,@{n='Allineata4K';e={($_.Offset % 4096) -eq 0}}
  • TRIM: DisableDeleteNotify = 0 significa attivo. Se è 1, l'SSD sta lavorando su blocchi mai liberati e le scritture crollano
  • Spazio libero: sotto il 15 per cento della capacità un SSD economico perde parecchio. Sopra quella soglia, il pieno non è la causa
  • Allineamento: Allineata4K deve essere True. È il controllo che scopre le clonazioni fatte male da un vecchio disco meccanico, dove ogni lettura da 4 KB ne attraversa due fisiche e il random si dimezza

Se il TRIM è attivo puoi forzare una pulizia completa con Optimize-Volume -DriveLetter C -ReTrim -Verbose. Occhio: dura diversi minuti, durante i quali il disco resta al 100 per cento, e su dischi molto usati può lasciare il controller a lavorare in background ancora a lungo. Fallo a fine giornata, non mentre qualcuno sta lavorando.

Passo 4: i filtri software sul percorso di I/O

Ogni suite di sicurezza, ogni agente di backup e ogni sistema di cifratura installa dei driver filtro che si mettono in mezzo alle operazioni sui file. Per vederli:

fltmc

Le righe con altitudine intorno a 320000 sono la fascia antivirus. Se ne trovi cinque o sei di uno stesso prodotto, quella macchina paga un pedaggio su ogni singola apertura di file. Sul sequenziale non si nota, sul random pesa moltissimo, perché aprire un browser significa migliaia di accessi piccoli più il codice che viene ispezionato all'esecuzione.

Il modo pulito per misurarne l'impatto è avviare in modalità provvisoria, dove i filtri di terze parti non vengono caricati, e rilanciare il benchmark:

bcdedit /set "{current}" safeboot minimal

Riavvii, esegui winsat disk -drive c, confronti il valore random, poi torni alla normalità con:

bcdedit /deletevalue "{current}" safeboot

Non dimenticare il secondo comando, altrimenti la macchina continua a riavviarsi in provvisoria. Se sei in teleassistenza usa safeboot network, così la rete resta attiva.

Passo 5: SMART e spegnimenti sporchi

Con CrystalDiskInfo guarda quattro cose: stato di salute, ore di accensione, totale scritture e, soprattutto, il contatore delle mancanze di alimentazione inaspettate.

Quest'ultimo è il parametro più sottovalutato. Su un SSD economico senza cache DRAM, la tabella che mappa i blocchi logici su quelli fisici va tenuta coerente: ogni spegnimento sporco la lascia in uno stato da ricostruire. Decine di episodi accumulati negli anni degradano in modo permanente proprio gli accessi sparsi, mentre il sequenziale resta apparentemente perfetto. Se trovi un contatore alto, il disco nuovo farà la stessa fine finché non si sistema la causa: pulsante di spegnimento usato al posto dell'arresto, ciabatta con interruttore, alimentatore stanco, mancanza di un gruppo di continuità.

Se non ha funzionato

  • Sequenziale basso, non solo il random: guarda la modalità di trasferimento in CrystalDiskInfo e gli eventi 129 e 153 nel registro di sistema. Sono reset del controller, quindi driver, cavo o disco in avaria
  • Tutto normale al benchmark ma il PC resta lento: controlla la memoria. Con 8 GB e una suite di sicurezza pesante il sistema pagina di continuo, e il disco diventa vittima, non colpevole
  • Valori che oscillano molto tra una misura e l'altra: è un sintomo a sé. Un disco sano è ripetibile. L'instabilità indica un controller che sta gestendo uno stato interno degradato
  • Random basso confermato anche in modalità provvisoria: a quel punto il problema è il disco. Sugli SSD economici senza DRAM questo stato non si ripara con comandi, si sostituisce l'unità

Domande frequenti

Il disco al 100% si risolve disattivando SysMain e Windows Search?
Su un SSD quasi mai. Sono consigli nati nell'epoca dei dischi meccanici. Se la misura dice che la latenza è alta e il random è a terra, disattivare servizi sposta il sintomo di qualche punto percentuale e non tocca la causa.

Come faccio a sapere se il mio SSD ha la cache DRAM?
Cerca il modello esatto sul sito del produttore: la scheda tecnica la dichiara. I modelli entry level ne sono quasi sempre privi. Reggono bene da nuovi, calano molto quando si riempiono, invecchiano male con gli spegnimenti irregolari.

Conviene reinstallare Windows prima di cambiare disco?
Solo se hai trovato una causa software concreta, per esempio partizione non allineata da clonazione o un carico di filtri fuori controllo. Se il random è basso anche in modalità provvisoria, reinstallare non cambia il risultato.

In sintesi

Il "disco al 100%" non è una diagnosi, è un sintomo. La diagnosi arriva da tre numeri: tempo di risposta, lettura sequenziale, lettura casuale. Sequenziale pieno e random a terra significa disco degradato o filtri software, e i due casi si separano con un riavvio in modalità provvisoria.

Se il problema non è su una postazione ma su dieci, la domanda diventa un'altra: conviene ancora riparare o è il momento di programmare la sostituzione del parco macchine? Ne parliamo nell'articolo sul blog dedicato a quando una PMI ha davvero bisogno di un IT manager.

Se preferisci non passarci il pomeriggio, ce ne occupiamo noi: Bitle affianca aziende e studi professionali con assistenza IT e con la figura dell'IT manager a chiamata, dalla diagnosi alla sostituzione dell'hardware.

Se il problema non è su un PC ma su venti

Queste guide nascono da assistenze vere, fatte in aziende e studi professionali. Se lo stesso problema si ripresenta su più postazioni, o se preferisci che ci pensi qualcun altro, Bitle offre assistenza IT e la figura dell'IT manager a chiamata: diagnosi, intervento e, quando serve, il piano per non ritrovarsi nella stessa situazione.

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