Assistenza e sistemi · · 8 min di lettura

MacBook lento: cosa controllare prima di spendere soldi

Come capire in dieci minuti perché un MacBook in ufficio è lento, e quando conviene intervenire invece di sostituirlo.

Il MacBook di un collega in ufficio è lento: ci mette dieci secondi ad aprire una cartella, la rotellina colorata compare per ogni cosa, e la domanda che arriva è sempre la stessa: lo pulisco o lo cambio? Prima di rispondere servono tre misure, che si fanno in dieci minuti e costano zero. Questa guida spiega quali sono e cosa dicono davvero.

Perché un Mac diventa lento

Le cause vere sono poche e quasi sempre una di queste tre: la memoria non basta più per quello che ci gira sopra, il disco è talmente pieno che il sistema non ha spazio di manovra, oppure il portatile scalda e si autolimita per non danneggiarsi.

Tutto il resto, cioè le decine di rimedi che si trovano nei forum, agisce ai margini. Ha senso applicarli dopo aver capito in quale dei tre casi ci si trova, non prima e non a caso.

Una premessa che cambia le conclusioni: sui Mac con processore Apple il surriscaldamento è raro, mentre sui Mac con processore Intel è una delle cause più frequenti. E su quasi tutti i portatili degli ultimi anni memoria e disco sono saldati alla scheda, quindi non si espandono. Lo trovi in Menu Apple, Informazioni su questo Mac.

Cosa ti serve prima di iniziare

  • Il Mac acceso e usato normalmente per qualche minuto, non appena riavviato
  • Monitoraggio Attività, che si apre da Spotlight scrivendo il suo nome
  • Due minuti di Terminale, solo se il Mac è Intel

Misura 1: la pressione memoria

  1. Apri Monitoraggio Attività e vai sulla scheda Memoria
  2. Guarda il grafico Pressione memoria in basso e il valore Swap utilizzato

Il grafico verde significa che la memoria basta. Giallo significa che il sistema sta comprimendo per farcela. Rosso significa che non ce la fa e sta scrivendo su disco quello che dovrebbe stare in memoria, ed è la causa più comune di lentezza diffusa.

Per capire se è un problema strutturale o solo di quel momento, ripeti la misura appena riavviato, senza aprire nulla. Se lo swap è già di qualche gigabyte con il sistema da solo, la memoria installata non basta per il macOS che ci gira sopra, e nessuna configurazione lo aggiusta.

Misura 2: lo spazio libero su disco

Vai in Impostazioni di Sistema, Generali, Archiviazione.

Sotto il 10 o 15 per cento di spazio libero il Mac rallenta in modo costante: il file system ha bisogno di margine e lo swap ha bisogno di posto dove scrivere. È il problema più facile da risolvere ed è quello che viene ignorato più spesso. Lo stesso principio, misurare prima di intervenire, vale anche sui PC Windows: lo trovi nella guida sul disco al 100% con un SSD.

Da liberare, in ordine di resa: i file scaricati, le copie locali di servizi cloud che tengono tutto anche offline, le librerie di foto duplicate, i progetti vecchi che possono stare su un disco esterno o sul server.

Misura 3: il calore, se il Mac è Intel

Un portatile Intel di qualche anno, con le ventole intasate di polvere e la pasta termica ormai secca, si limita da solo per non scaldare troppo. Il sintomo è tipico: va bene per qualche minuto, poi crolla, e la scocca scotta.

Per verificarlo apri Terminale mentre il Mac è lento e scrivi:

pmset -g therm

Guarda la riga CPU_Speed_Limit. Se vale 100 la CPU sta andando a piena velocità. Se scende a 70, 50 o meno, il Mac si sta limitando per il calore.

Se il rallentamento non è costante e non riesci a cogliere il momento giusto, lascia questo in una finestra aperta per qualche ora:

pmset -g thermlog

Stampa una riga a ogni limitazione. Se a fine giornata ne trovi molte, la soluzione non è software: ventole da pulire e pasta termica da rifare.

Cosa togliere di mezzo

Indipendentemente dalle misure, questi due controlli vanno fatti sempre.

Elementi di login. Impostazioni di Sistema, Generali, Elementi login. Controlla sia l'elenco in alto sia quello in basso, Consenti in background: è lì che si accumulano gli agenti dei servizi cloud, delle stampanti, delle suite grafiche e degli antivirus, che partono all'accensione e restano.

Cosa consuma adesso. Sempre in Monitoraggio Attività, scheda CPU, ordina per percentuale e guarda chi sta in cima nei momenti di rallentamento. Se trovi mds o mds_stores, è Spotlight che sta reindicizzando: finisce da solo in un'ora circa e non va toccato.

I due reset che hanno senso

Sui Mac Intel questi due reset sono rapidi e possono sistemare comportamenti anomali di ventole e alimentazione:

  • SMC: a Mac spento, tieni premuti insieme Ctrl sinistro, Opzione sinistra e Maiuscole destra per sette secondi, poi senza rilasciare aggiungi il tasto di accensione per altri sette. Rilascia tutto, attendi qualche secondo e accendi
  • NVRAM: accendi e tieni subito premuti Opzione, Cmd, P e R per una ventina di secondi

Sui Mac con processore Apple non esistono e non servono: il sistema li gestisce da sé.

Cosa non fare

Le app che promettono di pulire il Mac. Non recuperano prestazioni, perché il problema non è il disordine dei file. Alcune si installano in profondità nel sistema e diventano loro stesse un peso, oltre a essere difficili da rimuovere.

Svuotare le cache a mano. macOS le ricostruisce da solo. Cancellarle costringe il sistema a rifare indicizzazioni e sincronizzazioni, e per qualche ora il Mac va peggio di prima.

Aggiornare macOS per velocizzarlo. Su hardware datato, l'ultima versione supportata è spesso più pesante della precedente. L'aggiornamento va fatto per le patch di sicurezza, che è un'ottima ragione, ma non aspettarti prestazioni.

Se non ha funzionato

Le misure sono tutte a posto ma il Mac è lento lo stesso. Prova a creare un utente nuovo e a lavorarci mezz'ora. Se lì è veloce, il problema è nel profilo dell'utente, tra estensioni, sincronizzazioni e app di supporto.

La pressione memoria è rossa e la memoria è saldata. Non c'è intervento possibile sull'hardware. Si può solo ridurre il carico: meno applicazioni aperte insieme, meno schede del browser, e un browser più leggero di quello in uso.

Il Mac scotta ma pulire le ventole non è bastato. La pasta termica va rifatta, ed è un lavoro da laboratorio, non da scrivania.

Domande frequenti

Aggiungere memoria risolve?
Solo se il modello lo permette. Sulla maggior parte dei portatili recenti memoria e disco sono saldati e la configurazione scelta all'acquisto è definitiva.

Vale la pena reinstallare macOS da zero?
Raramente. Ha senso se il Mac si trascina dietro anni di installazioni e il test con un utente nuovo mostra una differenza netta.

Quando conviene sostituirlo invece di ripararlo?
Quando la memoria è satura già a riposo e non è espandibile. Lì qualsiasi intervento è un tampone, e il confronto va fatto tra il costo della manutenzione e quello di una macchina nuova.

In sintesi

Tre misure in dieci minuti dicono quasi sempre di cosa si tratta: memoria, spazio su disco o calore. Le prime due si affrontano con mezz'ora di lavoro, la terza con una pulizia fisica. Se invece la memoria è satura a riposo su un portatile che non si espande, la risposta onesta è che si è arrivati al limite della macchina.

Se in azienda questo tipo di valutazione non la fa nessuno, e i computer si sostituiscono quando ormai bloccano il lavoro, il tema è più ampio: quando una PMI ha bisogno di un IT manager.

Bitle segue parchi macchine misti, Mac e Windows, per aziende senza un tecnico interno, dalla diagnosi alla decisione se riparare o sostituire. Se preferisci affidarla a qualcuno, guarda il servizio di IT manager a chiamata.

Se il problema non è su un PC ma su venti

Queste guide nascono da assistenze vere, fatte in aziende e studi professionali. Se lo stesso problema si ripresenta su più postazioni, o se preferisci che ci pensi qualcun altro, Bitle offre assistenza IT e la figura dell'IT manager a chiamata: diagnosi, intervento e, quando serve, il piano per non ritrovarsi nella stessa situazione.

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